ESSENTIAL BIO

Pioniere dal 1995 nell'uso delle nuove tecnologie per l'Opera nei grandi spazi.

Ha realizzato spettacoli in importanti

venues internazionali

Terme di Caracalla Roma, Arena di Verona,

Seoul Arts Center, Earls Court London ,

Washington DC Kennedy Center,

Sydney University,  Madrid Plaza de Toros, Barcellona Palau Sant Jordi, 

Lisboa Stadio Nazionale, Baltimore Opera,

Kremlin Palace Moscow, Festival Weimar

Palais des Festivals Cannes, Dubai Opera,

Pretoria Minolta Stadium, Yerevan Opera, 

Montalban Theatre Hollywood LA,

Teatro Municipal Santiago Chile,

Houston Grand Opera, Quebec Opera Festival


Il suo repertorio comprende tra le altre

Aida, Madama Butterfly, Macbeth, La Boheme,

Vespri Siciliani, Norma, Nabucco, Rigoletto, Trovatore, Attila, Forza del destino, Cenerentola, Cavalleria Rusticana, Pagliacci,

Il Flauto magico, Hansel e Gretel,

Giudizio Universale / Requiem di Verdi,

Così fan tutte, Don Giovanni, Nozze di Figaro

Who am I?


ARTIST. DIRECTOR. DESIGNER.

I'VE BEEN WORKING FOR MANY YEARS

AS DIRECTOR FOR OPERA THEATRE.


I EXPERIMENTED - AS VERY PIONEER - NEW TECHNOLOGIES IN LARGE VENUES AND FOR A NEW AUDIENCE BOTH FOR OPERA AND VISUAL CONCERTS


IN THE MEANTIME
I ALSO CREATED MANY OTHER KIND  OF MULTIMEDIA SHOWS


WHAT IS AN ARTIST

NOWADAYS?

I DON'T KNOW ....

BUT I STILL DO WANT TO DISCOVER IT


La rivista The Scenographer

ha dedicato un numero speciale a

Paolo Miccichè quale pioniere nell’uso

delle nuove tecnologie per lo spettacolo

ll noto storico d’arte Stefano Zuffi – autore dell'articolo principale sulla rivista – si sofferma sulle radici artistiche del linguaggio visivo di Micciché, con particoalre attenzione alle origini storiche: “Paolo Miccichè punta a trasmette, attraverso le immagini e movimenti di scena, il concetto di melodramma come Gesamtkunstwerk - opera d’arte totale - Il suo obiettivo è molto chiaro: intervenire sulle immagini, manipolarle, moltiplicarle renderle vive, coinvolgendo lo spettotore ad entrare nella scena, autorizzandolo cosí a partecipare attivamente alla magia e all’illusione dell’opera. Cosí, come la musica, il flusso delle immagini è in movimento: ancora queste figure, pregnanti nella sottigliezza della loro continua dissolvenza e apparizione, mantengono un eccezionale potere comunicativo".